lunedì 19 giugno 2006

Ma che bel cappello...

E' diventata una situazione in cui non puoi concederti un fine settimana lontano dai mezzi d'informazione perché quasi sicuramente succede qualcosa di grosso! Nel giro di due mesi in Italia è successo di tutto: hanno arrestato Provenzano dopo averlo cercato 40 anni, hanno capito l'onestà di Moggi e della Juventus dopo che in ogni bar d'Italia tutti sapevano, hanno capito chi sono i Savoia dopo averli riammessi nel patrio suolo nel 2002. Non oso pensare cosa ancora debba succedere o meglio cosa ancora si debba scoprire.
Questi cazzo di Savoia le hanno fatte nere! Prima un gran casino perché volevano rivenire in Italia: facce tristi, nostalgia del bel paese, sembrava quasi che mancasse loro la terra da sotto i piedi, che il resto del mondo non bastasse...volevano l' Italia! E l'hanno avuta, ma forse la credevano diversa!
Prima il rampollo maschio si è dilettato in una pubblicità di sottaceti che ti faceva venir la colite solo a guardarla poi due o tre giorni fa il colpo gobbo del capo mastro!
Tramite le ormai classiche intercettazioni viene fuori l' onestà di questi deliziosi personaggi dal sangue bleu: puttane, slot-machines truccate, voti comprati e venduti per Forza Italia (l' UDC si sente tradita), casinò da svuotare....bravi, bravi, gentina a modo questi nobili!
La prima cosa che manifestarono quando tornarono in Italia era la loro volontà di visitarla tutta in lungo ed in largo: ci stanno riuscendo. Potenza non è una città notoriamente turistica, ma per stare in carcere sembra vada bene...peccato per i letti a castello se caschi ti fai male!
Avanti Savoia!
"Quando la razza c'è 'l maiale viene..."

venerdì 16 giugno 2006

Liberateci dai liberatori.

Sebbene oggi sia venerdì non dedico il post odierno ad alcuna bellona, cambio registro!
Molto spesso siamo portati a pensare agli americani come un popolo di liberatori ma i recenti suicidi nel carcere di Guantanamo, le ultime canzoncine dei Marines ed una delle tante foto che girano su internet dimostrano il contrario. La bandiera americana non può certo essere ritenuta un simbolo di democrazia e libertà ma più proporiamente un vessillo di una cultura imperialista sia dal punto di vista politico-militare sia da quello economico-ambientale (si veda la reticenza degli U.S.A. ad accettare il protocollo di Kyoto).
Da italiano mi auguro che il Governo attuale e quelli a venire modifichino quello che è stato l'atteggiamento italiano verso gli U.S.A.: basta timori reverenziali, piena sovranità all' Italia nel suo territorio perché non si ripetano fatti come Ustica o la sciagura del Cermis i cui colpevoli sono stati sottratti alla giustizia italiana. L' uccisione di Nicola Calipari in occasione del sequestro di Giuliana Sgrena è un'altra prova di questa situazione: i militari americani sono impuniti, la commissione d'inchiesta mista è stata una sorta di buffonata...dove le richieste dei membri italiani sono state puntualmente disattese.
Ridateci l' Italia, la sua sovranità e la dignità che spetta alla vita dei suoi cittadini. Non credo che D' Alema alla Farnesina sia l'uomo giusto per farlo, gli uomini hanno una colonna vertebrale!

lunedì 12 giugno 2006

Azzurren Über Alle?

Questa sera alle ore 21:00 debutta ad Hannover (Bassa Sassonia) quello che dovrebbe essere il nostro “Dream Team” speriamo che vada tutto bene, che la fortuna dia una mano e che le scelte dell’ allenatore siano logiche/razionali e non dettate dalla voglia di stupire.
Totti vogliamo vedere i tuoi goals senza manco 'nda 'n Germania…
Laif is nau.


P.S. Per una visione più critica del mondiale degli azzurri consiglio di dare un occhio al post che Beppe Grillo ha dedicato nel suo blog all’esordio azzurro.