lunedì 5 giugno 2006

Che spettacolo!

Ieri pomeriggio si è disputato il gran premio d'Italia (al Mugello) per la classe MotoGP del motomondiale. Fino a pochi anni fa, nelle tv degli italiani, il calcio e la formula uno la facevano da padrone poi è successo che il primo ha perso il suo trono indiscusso da poche settimane a questa parte mentre per ciò che riguarda la classe regina dell' automobilismo il suo declino è andato di pari passo con la sempre meno spettacolarità dovuta a regolamenti continuamente stravolti. In F1 oggi i piloti si sorpassano ai box, molto spesso determinano la vittoria gli ingegneri con i loro calcoli su quanta benzina serva imbarcare o su quando effettuare i pit-stop; Il ruolo del pilota è divenuto via via sempre meno determinante...contano di più le gomme rispetto ad uno che guida bene!
Fortunatamente invece nel motociclismo l'occhio gode ancora, i piloti duellano gomito a gomito, fanno recuperi entusiasmanti, partire primi non significa sicuramente vittoria, rischiano di brutto e c'è gente come Capirossi che, pur non essendo dotato di classe cristallina come Rossi (il quale ha una moto inferiore alle Honda ma ha un manico tutto suo per fare la differenza), ci mette un cuore così per domare quel mostro della Ducati che scoda anche in rettilineo. Adeguate alla situazione sono anche le telecronache al cardiopalmo di Guido Meda che si sgola ogni volta: belle le sue espressioni per descrivere i vari momenti della gara.
Di certo ho un sogno: vedere Valentino sulla Ducati magari compagno di Loris Capirossi, sarebbe bello vedere un italiano che prova a vincere un mondiale in sella ad un prestigioso marchio italiano: la Ferrari delle moto.
Grazie Moggi.

domenica 4 giugno 2006

Pessima domenica.

In questi giorni leggendo un articolo in tema di televisione ho trovato fra le righe di quest' ultimo una notizia interessante. Allibito leggo che il budget necessario per finanziare la messa in onda di una (una sola!!) puntata di "Buona Domenica", per la stagione televisiva appena trascorsa, ammontava a 700 mila euro: più o meno un miliardo e mezzo delle vecchie lire. Mediaset con spirito parsimonioso, ha però annunciato di voler ridurre questa somma a 450 mila euro, quasi per abbattere la soglia psicologica del vecchio miliardo.
Sapere certe cose è utile, si può così meditare o meglio ipotizzare quanto costi alle aziende fare le televendite e/o telepromozioni dei loro prodotti. Soldi che inevitabilmente paga il consumatore finale: il materasso che ha un valore dei 150 euro lo devi pagare 200 perché con le telepromozioni bisogna pagare gli ospiti del contenitore domenicale: gli "amici di Maria de Filippi", i nuovi fenomeni del BigBrother di turno e così via.
Diffidiamo dai prodotti che vediamo reclamizzati nelle televendite, il loro costo non è il loro valore! Inauguriamo l'era del consumatore intelligente...

venerdì 2 giugno 2006

Venus

Dedico il post di oggi alla dea Venere che nell' antica Grecia era protettrice della bellezza. Allego qui di fianco la foto di una venere di oggi , spagnola, nonché mia attrice preferita, protagonista di tanti bellissimi film ("Non ti muovere", "Tutto su mia madre" e per ultimo "Volver" di Pedro Almodovar) per chi non l'avesse riconosciuta scrivo il nome: Penelope Cruz.
Nel 2001 fu protagonisti assieme al di lei moroso allora (Tom Cruise) di un film dal titolo "Vanilla Sky" che era un remake, americanizzato, di un altro suo film del 1997 "Apri gli occhi" diretto da Amenabar, molto più bello del remake successivo, decisamente più inquietante e ricco di suspense. Mi ricordo di averlo visto qualche anno fa in tv ad un' ora piccola del mattino in estate. Bel film davvero, lo consiglio.